Fate molta attenzione ai souvenir che vi portate a casa dalle vacanze!

L'episodio si è verificato in un aeroporto turco, dove gli agenti della dogana hanno chiesto - come spesso succede da protocollo - ad una padre di famiglia di aprire la valigia per un controllo. Il caso vuole che l'occhio degli agenti cada proprio su una pietra come tante altre che il figlio desiderava tanto portare a casa dalla spiaggia di Adalia. Così chiedono all'uomo con tono indispettito di seguirli. Ben 4 settimane di detenzione è costato al padre il "furtarello" del figlio ingenuo.

Che sia permesso l'ingresso di una quantità limitata di alcolici e tabacco negli Stati dell'Unione Europea era cosa risaputa, ma per quanto riguarda altri tipi di merce - come gli occhiali da sole contraffatti o la sabbia di qualche spiaggia particolare - non tutti sanno come comportarsi. Come nel caso appena raccontato, anche un innocuo souvenir può riservare qualche brutta sorpresa. Perciò vale la pena dare un'occhiata a quest'elenco di souvenir che è decisamente meglio lasciare nel proprio habitat naturale e portare con sé solo in foto!

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1.) Pietre

In Turchia, ad esempio, le leggi in merito alla tutela del patrimonio culturale sono particolarmente severe, quindi anche una semplice pietra che si dovesse rivelare un prezioso reperto antico vi potrebbe costare fino a 10 anni di prigione.

Ma la Turchia non è di certo l'unico Paese dove è meglio tenere gli occhi ben aperti quando si tratta di pietre. In particolare quando siete nei pressi di siti archeologici. In Egitto, per esempio, 3 tedeschi si sono beccati una condanna a ben 5 anni di reclusione per aver aver sottratto delle pietre dalle rocce della piramide di Cheope.

In Islanda, invece, è severamente vietato raccogliere minerali e cristalli.

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2.) Patate

L'autorità doganale tedesca vieta di norma l'importazione di patate. Quindi, chi dovesse tornare dalla visita ai parenti, si prepari a dover deludere la nonna che puntualmente regala i tuberi coltivati nell'orto perché non sono permessi in Germania per evitare la diffusione del marciume anulare, una malattia fungina tipica delle patate.

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3.) Monete

I beni culturali sono oggetti di tutela un po' ovunque, ciò che cambia da Paese a Paese è il tipo di bene protetto. In Cina, ad esempio, è vietato esportare monete risalenti ad un'epoca precedente il 1949. Il motivo in questo caso è il significato simbolico delle monete in Cina che sono considerate dei portafortuna, tant'è che spesso vengono vendute come ciondoli di collana o decorazione. Anche in Turchia bisogna stare attenti a non farsi beccare con monete antiche, che si tratti di pezzi contraffatti o venduti legalmente l'esportazione è severamente vietata!

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4.) Sabbia

Attenzione: la famosa sabbia nelle scarpe che ritroviamo ovunque al ritorno dalla spiaggia non sempre potrebbe rivelarsi un bel ricordo delle vacanze appena trascorse. In Italia infatti è severamente vietato portarne con sé anche una quantità minima, a meno che vogliate un ricordo salato che non sia l'acqua del mare ma bensì una multa fino a ben 9.300 euro. Anche quando tornate dalle spiagge esotiche di Tenerife o delle Filippine non dimenticate di scuotere per bene vestiti e scarpe prima di ripartire. Sull'isoletta del Pacifico, infatti, rischiate di passare ben 3 mesi osservando il panorama - dalla finestra del carcere, pur non avendo precedenti! Se doveste capitare in Egitto ricordate che pur non essendo sotto tutela la sabbia non può comunque essere esportata a causa della presenza di tracce di coralli fossili.

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5.) Conchiglie

In molte parti del mondo le conchiglie erano utilizzate in passato come moneta per effettuare pagamenti, oggi invece sono diventate rare e molte sono tutelate come specie protette. Quanto più attraente e particolare la conchiglia, tanto più a distanza dovreste tenerla.

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6.) Incisioni

Un patrimonio culturale non deve necessariamente essere antico, come ai Caraibi dove si tiene particolarmente ai prodotti di artigianato locale. Le tipiche incisioni in legno massiccio, quindi, non possono essere portate al di fuori dei confini nazionali senza previa autorizzazione. In questo caso non basta dimostrare il regolare acquisto da un artigiano locale tramite ricevuta, come altrove.

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7.) Regali per amici

In certi Paesi, si sa, alcuni prodotti costano meno rispetto all'Italia, come i jeans o i prodotti tecnologici americani che tanti portano in regalo ad amici e parenti. Ci sono però delle franchigie ben precise da rispettare per l'importazione. All'interno dell'Unione Europea è concesso importare beni esenti da dazi per un valore massimo di 430 euro a testa. Ripartire il valore di un bene tra più viaggiatori - come ad esempio un prodotto elettronico che costa 600 euro - purtroppo non è concesso e dev'essere dichiarato alla dogana.

Protecting the UK public from fake goods this Christmas

8.) Merce contraffatta

Tra i prodotti facilmente reperibili all'estero ad un prezzo economico c'è anche la cosiddetta merce "taroccata", tant'è che molta gente parte già con l'idea di tornare dalla vacanza con qualche abito prodotto di marca reperito dal giro del mercato nero. In questo caso però, spesso le autorità chiudono un occhio se il valore della merce non supera i 430 euro.

Se invece gli agenti dovessero trovare nella vostra valigia diverse paia di occhiali contraffatti, ad esempio di Louis Vuitton, è normale che sospettino che ci sia l'intento di trarre profitto dalla rivendita degli stessi in patria. E allora sarebbe un tantino eccessivo, quindi oltre al dazio doganale rischiate una multa salata o una bella denuncia.

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9.) Piante vive, animali morti

Delle tante bellezze presenti, la Thailandia è famosa anche per la presenza di orchidee particolari. Dal momento che molte di queste rarità naturali rischiano però l'estinzione, ne è proibita l'esportazione.

Anche le specie animali protette sono soggette a particolare tutela, e non solo in Thailandia. Persino gli esemplari imbalsamati, che talvolta sono messi in vendita al mercato, sono a rischio multa per un valore fino a 50.000 euro.

Un caso particolare di prodotto su cui vige il divieto d'importazione è la famosa aringa acida, tipico prodotto maleodorante della cucina svedese, vietato sui voli di diverse compagnie aeree come British Airways o Air France: le scatole che contengono il prodotto culinario dal sapore intenso potrebbero infatti esplodere.

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10.) Oggetti di valore

Ebbene sì, non solo i prodotti comprati all'estero possono dare filo da torcere ma anche quelli portati con sé da casa, in particolare gli oggetti di valore. Se infatti non siete in grado di dimostrare di esserne in possesso già prima del viaggio, rischiate che siano considerati come merce nuova quindi soggetta a dazio. Quindi meglio farsi rilasciare un documento doganale che attesti la proprietà della merce già prima del viaggio.

Tuttavia ci sono Paesi come l'Egitto dove questo tipo di dichiarazione non è molto di aiuto, come nel caso di oggetti antichi la cui esportazione è proibita nonostante sia possibile dimostrarne il regolare acquisto. Il motivo va ricercato nella storia: in Egitto vorrebbero che alcuni beni culturali che vennero esportati "legalmente" dagli europei durante l'epoca coloniale tornassero in patria. Ad ogni modo meglio lasciare a casa anche l'orologio da taschino del nonno per stare tranquilli.

Another Old Pocket Watch

La legge in questo caso non ammette ignoranza. E si rischia il massimo della pena, quindi meglio accontentarsi di una foto ricordo o di un souvenir tradizionale. Perché alla fine, se anche doveste passarla liscia in caso vi beccassero con pietre, sabbia e compagnia bella, è sempre meglio evitare discussioni e problemi alla dogana. Quindi se conoscete qualcuno che ha in programma un viaggio all'estero o che è tornato da poco ed è stato fortunato, condividete l'articolo per non correre il rischio di trasformare il ricordo di una vacanza da sogno in un incubo!

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