Mettete in ammollo 9 cerchi di carta nell’aceto: il risultato è sorprendente.

Qualora aveste bisogno di una batteria, ma non ne avete una in casa, potrete eseguire un piccolo esperimento fisico "fai da te", magari con i vostri figli: vi servono solo delle monete in rame, cioè delle normalissime monete. Il principio che è dietro a tutto questo è vecchio di 2000 anni, e spiega in realtà in modo semplice come funzionano le odierne batterie. Mettiamoci a lavoro! 

YouTube/DaveHax

Cosa vi serve: 

  • 10 pezzi da 5 centesimi
  • Cartoncino
  • Foglio di alluminio
  • Aceto
  • Forbici 
  • Un pezzo di cavo
  • Morsetti a coccodrillo 

Come procedere: 

Per prima cosa, pulite le monete, mettendole in ammollo in aceto e sale. Mescolate tutto per alcuni minuti con un dito, e infine asciugate. 

YouTube/DaveHax

Utilizzate una delle monete come modello: disegnate nove cerchi su un pezzo di cartone e poi tagliateli. (Per precauzione è stato disegnato un cerchio aggiuntivo.)

YouTube/DaveHax

Questa volta, disponete i cerchietti di carta nell'aceto.

YouTube/DaveHax

Piegate un pezzo di foglio di alluminio, e disegnate un cerchio attorno ad esso corrispondente alla moneta. Ritagliatene il cerchietto. Anche per l'alluminio è necessario ricavare nove dischetti. 

YouTube/DaveHax

A questo punto, costruire la batteria: collocare, alternativamente, una moneta, un dischetto di carta messo in ammollo, e un cerchietto di alluminio. Alla fine, la decima moneta verrà posta in cima alla torretta. 

YouTube/DaveHax

In pratica la batteria "fatta in casa" è fondamentalmente già terminata! Un misuratore di tensione dimostra che è in grado di generare 4 volt.

YouTube/DaveHax

Per utilizzare la "batteria di monete", collegarvi un cavo con del nastro adesivo. Fissare un polo del cavo nella parte superiore e l'altro in quella inferiore. 

YouTube/DaveHax

Fissare i morsetti a coccodrillo alle estremità del cavo. Ora potrete utilizzare la batteria alle monete. Per esempio, attaccandola al vostro telecomando. 

YouTube/DaveHax

Le batterie in commercio funzionano in linea di principio in modo non differente da questa batteria "fatta in casa". L'aceto, acido, agisce come un elettrolita in cui gli atomi di alluminio si dissolvono; gli elettroni vengono dunque rilasciati. I metalli che emettono gli elettroni, come l'alluminio, sono chiamati non nobili, e funzionano come polo negativo. Dall'altra parte, i metalli nobili, come il rame, assumono elettroni. Le monete da 5 centesimi funzionano come poli positivi. 

Nelle batterie ordinarie il carbone si trova generalmente al posto del rame, e lo zinco al posto dell'alluminio.

shutterstock/Zern Liew

Grazie al cavo, che puoi usare ad esempio per un telecomando, o per azionare una luce a LED, è possibile creare un circuito chiuso, attraverso il quale vengono condotti gli elettroni emessi dall'alluminio. Ciò provoca un flusso di elettroni dal polo negativo al polo positivo. L'elettricità scorre così verso il dispositivo elettronico.

YouTube/DaveHax

In questo video (in inglese) potrete rivedere le istruzioni complete per realizzare una batteria "fai da te": 

A tal proposito, la batteria più antica mai trovata sinora risale a circa 2.000 anni. È stata scoperta vicino a Baghdad, nell'attuale Iraq. All'interno del vaso di argilla è presente un cilindro di rame, in cui è stata inserita una canna di ferro. Questa cosiddetta batteria di Baghdad era probabilmente piena di succo di limone o di aceto. Pertanto, essa di fatto funziona secondo lo stesso principio delle batterie odierne, o della batteria alle monete.

Rimane da capire quale potesse essere l'uso della batteria di Baghdad, 2.000 anni fa. Di certo non c'erano telecomandi e luci al LED da azionare. Un mistero interessante che solo gli archeologi un giorno potranno forse svelare. 

Commenti

Scelti per voi