Da 20 anni, i francesi costruiscono un castello meraviglioso come nel Medioevo.

Si tratta di un'iniziativa unica nel suo genere quella che si porta avanti in Francia, vicino a Auxerre, da ormai 20 anni. A capo del progetto un archeologo, il quale vuole costruire un castello fortificato, che si rifà a quelli voluti da Filippo Augusto (Filippo II) per tenere testa all'invasione dell'Inghilterra.

Per questo progetto la condizione da seguire è quella di utilizzare la stesse tecniche di costruzione messe in atto nel Medioevo. 

Ed ecco come ha preso vita il progetto "Guédelon": un castello fortificato eretto come si faceva 800 anni fa!

Il luogo dove si sta costruendo il castello non è stato scelto a caso: era necessario che fosse vicino a una foresta che potesse garantire la giusta fornitura di legname (nella zona abbondano le querce) e pietre (come quella rossa sabbiosa e quella bianca calcarea, necessaria per la realizzazione delle finestre).

L'acqua, inoltre, era un'altra risorsa essenziale. Per fortuna, a soli 6 metri di profondità, si è trovata una fonte.

"Lo scopo del Guédelon è quello di mostrare la costruzione di un castello, dalle fondamenta, come sarebbe stato fatto centinaia di anni fa, con le stesse tecniche, i materiali e gli strumenti", ha spiegato alla rivista La Croix il responsabile della messa in opera, Florian ­Renucci.

Niente elettricità, motori, computer, esplosivi o trivelle. Tutto viene realizzato con la forza degli uomini coinvolti, dei cavalli e utilizzando le funi, il legno...

Questa impresa titanica è iniziata ben 20 anni fa e ha già permesso a storici e archeologi di acquisire informazioni fondamentali, essendosi essi stessi occupati di spiegare e insegnare agli operai le tecniche di costruzione richieste.

Oggi, però, sono i lavoratori che danno agli studiosi informazioni preziose. Fino ad ora sono stati ben oltre 300.000 i visitatori ogni anno che hanno voluto ammirare questo gioiello, facendo un salto nel tempo fino al XIII secolo.

La malta viene ricavata unendo calce e sabbia di Guédelon.

Le pietre vengono tagliate usando martello e scalpello.

Tutti i lavoratori sono dipendenti l'uno dall'altro. I trasportatori...

... e i fabbri...

... i muratori,

i sarti che poi producono i pigmenti colorati...

... e chi intreccia le corde, per poi far passare e mettere insieme le pietre, una dopo l'altra.

Si tratta di una costruzione ecosostenibile che precorre i tempi, una sfida scientifica e commerciale che mostra quanto siano ancora funzionali le tecniche che i nostri antenati utilizzavano secoli fa. 

I nuovi ritrovati della scienza e della tecnica, a volte, ci fanno dimenticare quanto fossero avanzate alcune scoperte dei nostri predecessori. E questo progetto mette sotto gli occhi di tutti quale enorme eredità ci sia stata lasciata. Dal passato si può sempre imparare...

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