Avocado sotto accusa: 5 problemi legati alla produzione e al consumo del super frutto

Prima amato poi odiato: l'entusiasmo per l'avocado negli ultimi tempi ha subito forti attacchi. Questo articolo vi mostrerà cosa pensano gli esperti del super frutto latinoamericano, date un'occhiata!

avocado

L'avocado è davvero così salutare?

Prima di tutto bisogna chiarire il perché del boom dell'avocado, il cui consumo in Italia si è quintuplicato negli ultimi anni.

L'avocado è uno degli alimenti più fotografati e postati sui social. Ma oltre ad essere estremamente fotogenico l'avocado ha anche dei veri e propri superpoteri: con il suo elevato contenuto di grassi è una vera e propria bomba calorica, ma parliamo principalmente di grassi sani, ovvero acidi grassi insaturi. Grazie al suo elevato contenuto proteico è in grado di velocizzare il metabolismo e facilitare la perdita di peso come parte di una dieta low carb. Inoltre, è ricchissimo di vitamine, amminoacidi essenziali e sali minerali.

avocado

Pertanto, l'avocado si è certamente guadagnato un posto sul podio dell'alimentazione sana più popolare.

Le critiche mosse verso il super frutto latinoamericano non hanno ragioni alimentari, ma sono per lo più legate all'etica e alla sua sostenibilità ambientale. Ecco 5 motivi per cui l'avocado viene criticato:

1.) Grandi piantagioni

Per soddisfare la domanda crescente di avocado è necessario trovare le superfici da coltivare. In particolare in Messico, il più grande esportatore di avocado nel mondo, le organizzazioni ambientaliste lamentano un continuo disboscamento illegale, che comporta la distruzione degli habitat naturali di tantissime specie. Inoltre, i fertilizzanti utilizzati nella coltivazione si infiltrano nelle acque sotterranee, contaminando l'acqua potabile.

scarafaggi

2.) Eccessivo consumo di acqua

Gli avocado sono particolarmente assetati: per produrre 1 kg di avocado sono necessari circa 1000 litri d'acqua. Otto volte la quantità d'acqua necessaria per produrre 1 kg di patate! Questo è un problema da non sottovalutare, in particolare nelle zone di coltivazione con un clima caldo e secco: il livello delle acque sotterranee si riduce drasticamente rendendo l'area circostante un vero e proprio deserto.

rubinetto acqua

3.) Residui tossici

Nella produzione di avocado si può fare a meno dei pesticidi, in quanto il super frutto è in grado di proteggersi da solo. Tuttavia, i sistemi di filtraggio scadenti usati durante l'irrigazione a volte comportano la presenza di residui tossici nel frutto. 

avocado in mano

4.) Eccessiva impronta di carbonio

L'avocado nasce nelle foreste calde e umide dell'America Latina e prima di arrivare da noi in Italia deve percorrere lunghe distanze. Pertanto, il trasporto dell'avocado comporta l'emissione di tonnellate di CO2 nell'aria e quindi un'impronta di carbonio eccessiva.

inquinamento dell'aria

5.) Avocado-Mafia

Secondo gli esperti il redditizio mercato dell'avocado in Messico, il maggior esportatore di avocado nel mondo, è nelle mani della criminalità organizzata dei Cartelli. Gli agricoltori sono ricattati e interi villaggi vivono nel terrore. Non a caso l'avocado viene chiamato l'Oro Verde.

criminalità organizzata oro verde

Ecco perché ridimensionare le critiche nei confronti dell'avocado:

Quindi l'avocado è praticamente il diavolo verde? I salutisti di tutto il mondo devono rinunciare al super frutto per evitare l'impatto ambientale negativo e la corruzione? Non è proprio così. Molte delle accuse mosse contro l'avocado non sono veritiere:

  • Se si confronta il consumo d'acqua di altri prodotti fonte di grassi e proteine la situazione cambia: è vero che per produrre 1 kg di avocado servono 1000 litri d'acqua, ma allo stesso tempo per produrre 1 kg di uova servono 3300 litri d'acqua, per produrre 1 kg di carne bovina servono 15500 litri d'acqua e per produrre 1 kg di burro servono 5000 litri d'acqua.
  • Anche il trasporto di altri frutti tropicali implica un'eccessiva impronta di carbonio, ad esempio banane, ananas ma anche le mele provenienti dalla Nuova Zelanda. Inoltre, le emissioni di CO2 dell'avocado sono inferiori alle emissioni delle uova (CO2 quattro volte maggiore), della carne (CO2 sedici volte maggiore) e del burro (CO2 venti volte maggiore). 
  • Le produzioni di avocado si sono spostate anche in altri Paesi più vicini, come la Spagna o Israele e gli avocado messicani sono per lo più diretti negli Stati Uniti e in Asia. Inoltre, in negozio è possibile consultare il Paese di provenienza dell'avocado e decidere se contribuire o meno alle problematiche legate alla sua produzione.
  • Per quanto concerne il danno ambientale dovuto alla coltivazione di avocado, si può sempre scegliere di acquistare avocado bio che soddisfano standard elevati in termini di consumo e di sostenibilità. Un esempio è la coltivazione bio degli avocado in Kenia, già diventato primo esportatore di avocado bio nel mondo.
  • Infine, i residui tossici negli avocado sono generalmente inferiori rispetto ai residui di altri tipi di frutta.

Avocados

In conclusione, bisogna tenere bene a mente che frutta e verdura locali sono sempre la scelta migliore in termini di qualità e di sostenibilità ambientale. Inoltre, se mangiate avocado ma limitate il consumo di uova, burro e carne siete sulla strada giusta e se consumate prodotti bio provenienti da paesi non troppo lontani, ancora meglio! 

Fonte:

utopia

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