Insolito: tre cose che forse non sapete sui jeans.

Quale modello di pantaloni non manca in nessun armadio? Avete indovinato? Esatto: sono i jeans. A vita alta o bassa, scuri o sbiaditi, sono un indumento comodo e sempre di gran moda. Ma quanto conoscete della storia di questo capo di abbigliamento?

 

La storia dei jeans va di pari passo con quella dell'America. Affonda le radici nel periodo della ricerca dell'oro. Pare siano nati grazie a un certo Jacob Davis, che era arrivato dalla Lettonia in cerca di fortuna. Ma quello che lo avrebbe reso ricco sarebbe stata l'idea di trasformare in pantaloni gli indumenti che usavano i cercatori. Si trattava di un tessuto resistente ma leggero che veniva fabbricato a Genova, che pronunciato in inglese era diventato "Jean". L'uomo aveva acquistato la stoffa da un mercante di 23 anni tedesco, Levi-Strauss.

 

E il successo era assicurato: i lavoratori ne avevano bisogno. E i due uomini avevano quindi deciso di mettersi in società, sotto il nome Levi's.

 

Solo in seguito questi pantaloni sono diventati il capo preferito delle giovani generazioni americane, simbolo di libertà, ribellione, indipendenza. Per chi non amava le convenzioni.

 

 

Ma cosa altro sappiamo del nostro pantalone preferito? Ecco tre fatti interessanti che probabilmente non conoscete ancora. 

1. La piccola tasca sul lato.

Che uso ne fate?

 

Cosa ci mettete in genere? Le chiavi? Qualche moneta?

In realtà, questa piccola tasca ha un uso preciso: nel video di seguito potete vedere tante soluzioni divertenti e scoprire finalmente la verità: incredibile! 

Prima che si portassero al polso, c'erano gli orologi da tasca e gli uomini li portavano in genere in una giacca, nei pantaloni o, appunto, nella taschina dei loro jeans!  

 

2. I piccoli bottoni di metallo.

Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una decorazione, per dare al jeans un certo stile.

 

Ma il motivo originario è ben più pratico. Quando Davis aveva creato il primo paio di jeans, l'idea era quella di utilizzare questi rivetti di rame.

 

Questi rivetti servivano per tenere in ordine le cuciture anche dopo anni di lavoro.

Certo, al giorno d'oggi questi bottoni metallici sono lì solo per mantenere lo "stile" del pantalone. 

3. Lavare i jeans.

In genere, effettuiamo il lavaggio del jeans insieme a quello degli altri capi. Ma lo sapevate che non avrebbero bisogno di bucati frequenti?

"Un buon paio di jeans non ha bisogno di molti lavaggi. Andrebbe messo a bagno poco di frequente", queste sono le parole di Chip Bergh, presidente di Levi's. 

E, in effetti, i jeans non sono fatti per essere lavati. Uno studio condotto da un'università americana ha dimostrato che i jeans lavati da due settimane hanno esattamente lo stesso numero di batteri di quelli lavati 15 mesi prima.

 
Inoltre, il tessuto dei jeans richiede del tempo per potersi adattare alle curve del nostro corpo. Lavarli spesso significa vanificare i risultati.

 

E se non volete che abbiano un cattivo odore, potete lasciarli una notte nel congelatore (dopo averli imbustati), oppure metterli in bagno mentre fate la doccia. Fateli quindi asciugare per 30 minuti ed ecco fatto!

 

Immagino che da questo momento anche voi guarderete i vostri jeans sotto una luce diversa... Un indumento comune ma per niente banale. Lo stesso Yves Saint Laurent pare che avesse detto: "Ho un unico rimpianto, non aver inventato i jeans!".

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