Ogni quanto bisogna fare il bucato e cambiare la biancheria intima?

Con quale frequenza cambiate la biancheria intima? Se avete risposto "quotidianamente" e lo date per scontato, è senza dubbio lodevole, poiché fate parte della maggioranza della popolazione. Tuttavia, sappiate che non è per tutti così. Secondo un recente sondaggio, ad esempio, il 45% della popolazione statunitense non la cambia regolarmente.

Mutande che escono dall'oblò della lavatriceshutterstock/Photocheaper

In generale, la disponibilità a cambiare la biancheria intima ogni giorno diminuisce con l'aumentare dell'età. Ad esempio, in Germania, solo il 67% degli ultra 54enni indossa mutande nuove ogni giorno. Indipendentemente dall'età, il 4,5% degli uomini e il 2,1% delle donne intervistate indossano la biancheria intima per un'intera settimana.

A scanso di equivoci, trovate qui di seguito una piccola panoramica di quali vestiti possono essere indossati per quanto tempo prima di essere messi in lavatrice, nonché le conseguenze di indossare biancheria intima per troppo tempo.

Catino con biancheriashutterstock/JFs Pic S. Thielemann

Intimo e calzini

Come detto in precedenza, è buona norma cambiare le mutande e i calzini ogni giorno. Le parti del corpo dove indossiamo tali indumenti non si accumulano solo cellule di pelle e capelli, ma anche sudore, minuscole particelle fecali o perdite vaginali. Questo crea un clima ideale per la proliferazione dei batteri.

Quindi, indossando la stessa biancheria intima per diversi giorni di fila, i batteri hanno tempo per moltiplicarsi più facilmente.

Calzini sporchi sul pavimentoshutterstock/Thanongsak

Magliette e camicie

Ciò che vale per l'intimo vale in linea di principio anche per le magliette e le camicie, in quanto anche questi sono capi di abbigliamento che sono a contatto con la nostra pelle. Qui, naturalmente, è la zona ascellare il punto dove si accumula il sudore creando un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri.

Ferro da stiro sopra camiciashutterstock/Africa Studio

Gonne e pantaloni

Invece, pantaloni e gonne possono essere indossati più a luno, poiché non sono a stretto contatto con le parti del corpo sopra citate. Finché non presentano macchie o cattivi odori, i capi da abbigliamento che si indossano sulle gambe possono essere indossati fino a una settimana senza sensi di colpa.

Jeansshutterstock/ben bryant

Abiti eleganti e cappotti

Finché non sono visibilmente sporchi, gli abiti eleganti e i cappotti non hanno bisogno di essere lavati. I completi da uomo e da donna, tuttavia, a causa del materiale delicato con cui sono realizzati, andrebbero lavati a secco in tintoria dopo ogni utilizzo.

Di fatto, questi indumenti non sono direttamente a contatto con la pelle, ma vengono indossati come strato superiore rispetto ad altri indumenti. Ad esempio, può essere sufficiente portare il cappotto o il giubbotto in tintoria una volta all'anno a fine stagione.

Rotolo per pelucchi passato su una giacca nera in lavanderiashutterstock/Andrey_Popov

In definitiva, naturalmente, ci si affida al buon senso di ognuno affinché osservi le norme basiche di igiene personale. Ma bisogna tenere presente che non cambiare e lavare regolarmente i capi di abbigliamento - e soprattutto la biancheria intima - a lungo andare può comportare delle conseguenze spiacevoli.

Fonte:

freundin,

popsugar

Immagine di copertina: Media Partisans

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