Le regole di galateo a tavola per fare buona impressione

Anzitutto col termine bon ton si riferisce all'insieme di norme comportamentali che definiscono le buone maniere. Il termine italiano "galateo" deriva da Galeazzo Florimonte, che ispirò il primo trattato specifico sull'argomento pubblicato nel 1558 da Giovanni della Casa. Il primo autore del Galateo viene ritenuto Clemente Alessandrino che propose le regole del galateo a tavola, mentre all'estero Erasmo da Rotterdam propose delle regole di buone maniere.

Ma balziamo ai giorni nostri: un sondaggio dell’Accademia Italiana Galateo rivela dati davvero sconfortanti, poiché la maggior parte delle 500 persone intervistate non conosce le regole di base del galateo a tavola. Anche se alcune persone la ritengono solo una tradizione antiquata, le buone maniere e l'educazione non sono affatto scontate - soprattutto a tavola.

Si potrebbe ritenere cosa del passato che l'uomo tenga la porta aperta a una donna donna o le dia un bacio sulla mano per salutarla, ma cose come una postura scorretta o rumori inappropriati andrebbero evitati tanto al ristorante quanto a casa. Nemmeno i gomiti sul tavolo o il parlare con la bocca piena sono ammessi, anche se la persona seduta al tavolo con noi ha appena fatto una domanda e la conosciamo da tanto tempo.

Allora come rispettare le regole base del bon ton? Ecco 7 regole di galateo a tavola per non rischiare di fare una brutta figura.

Definire l'educazione e le buone maniere, ovviamente, dipende sempre dalla situazione e dal contesto in cui ci si trova. Indipendentemente da ciò, le regole base di galateo a tavola da rispettare sono simili un po' ovunque, quantomeno in Europa.

Ma non importa dove e come, di certo il telefono cellulare non va tenuto sempre in mano - né a cena, né ad un appuntamento!

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