L'igiene orale sembra essere uno dei fattori a rischio per il morbo di Alzheimer

Il morbo di Alzheimer inizia in modo subdolo. A volte la chiave è fuori posto, a volte si entra in una stanza senza ricordarsi perché. All'inizio si pensa che si tratti di distrazione. Ma col passare del tempo, la memoria diventa sempre meno. Anche le azioni quotidiane, come mangiare con coltello e forchetta, diventano problematiche. Quando la malattia è in stadio più avanzato, i pazienti non sono in grado più di riconoscere i membri della famiglia, entrano in panico perché l'ambiente che li circonda sembra non familiare, non riescono più a fare quasi nulla da soli e col tempo perdono anche l'uso della parola.

In Europa, soffrono di Alzheimer 10 milioni di persone. È di gran lunga la forma di demenza più comune. E nonostante le intense ricerche, è ancora una malattia incurabile.

donna anziana su sedia a rotelle

Meccanismi del morbo di Alzheimer

L'Alzheimer provoca dei cambiamenti a livello cerebrale. I depositi di proteine tra le cellule nervose ne disturbano il funzionamento. Le sinapsi entrano in collisione, riducendo le capacità mentali dei pazienti. Gradualmente, l'intero funzionamento del cervello umano è compromesso perché le cellule nervose non si rinnovano.

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Origini del morbo di Alzheimer

I medici brancolano ancora nel buio alla ricerca delle cause dell'Alzheimer. Quel che è certo è che il rischio di contrarre la malattia aumenta quando i parenti stretti hanno l'Alzheimer. Tuttavia, solo l'1% dei casi sembra essere direttamente attribuibile all'ereditarietà genetica. I pazienti malati che presentano pressione alta e diabete sembrano essere più esposti al rischio di contrarre l'Alzheimer. Gli esperti medici ritengono quindi che la malattia possa avere diverse cause - e una di queste potrebbe essere nel cavo orale.

persona anziana che sorride

Gengive infiammate tra i fattori di rischio

All'inizio di quest'anno, un team internazionale di ricercatori ha pubblicato uno studio interessante. Secondo questo studio, la scarsa igiene orale potrebbe contribuire all'Alzheimer. Lavarsi i denti per contrastare la demenza? Quello che all'inizio suona come uno scherzo è in realtà un sospetto fondato da tempo.

Il batterio Porphyromonas gingivalis, responsabile della parodontite, è un germe gengivale che si trova nel 90% dei cervelli dei pazienti affetti da Alzheimer, ma solo nel 20% dei cervelli delle persone sane - e in quest'ultime solo in densità inferiore.

I batteri della parodontite probabilmente raggiungono il cervello dalla bocca attraverso il flusso sanguigno. Il fatto che sia possibile superare la barriera emato-encefalica in questo modo è già noto da altre malattie come la borreliosi o la sifilide.

Esperimenti con i topi hanno dimostrato che il germe gengivale nel cervello innesca reazioni infiammatorie, con conseguente deposito di proteine che sono tipiche del morbo di Alzheimer. Il cervello umano nel tentativo di proteggersi dagli enzimi tossici del batterio si danneggia in modo permanente.

lastre al cavo orale

Uno studio con tante domande aperte

Molte persone affette da Alzheimer hanno problemi di igiene orale. Non c'è da stupirsi: la parodontite è generalmente diffusa tra gli anziani. Dopotutto, le protesti non sono curate come i denti naturali. Questo vale a maggior ragione per le persone affette da demenza. Inoltre - come sottolinea il neurologo Robert Moir - la barriera emato-encefalica nei pazienti affetti da demenza è più permeabile del solito. Entrambi questi fattori potrebbero portare i batteri a penetrare nel cervello umano in numero così elevato. Ma allora sarebbero solo un sintomo, non la causa dell'Alzheimer.

dentiera

D'altra parte, diversi studi hanno già confermato che la parodontite aumenta significativamente il rischio di Alzheimer. Inoltre, gli esperimenti di laboratorio sugli animali recentemente pubblicati suggeriscono almeno una relazione causale. Sono già stati commissionati studi clinici che testano specificamente i farmaci nell'uomo. I risultati si preannunciano interessanti.

Nel frattempo, "lavarsi i denti e passare il filo interdentale regolarmente", come raccomanda Piotr Mydel, che ha partecipato allo studio, è un buon punto di partenza per assicurare l'igiene orale e prevenire la malattia. Anche se i batteri della parodontite non sono certamente l'unico fattore scatenante del morbo di Alzheimer, un'accurata igiene orale può essere un importante contributo aggiuntivo alla prevenzione.

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