Quando si possono lasciare soli i bambini piccoli? Raccomandazioni per i genitori!

Per molti genitori la questione della supervisione genitoriale, e i suoi limiti, si pone già dai primi giorni di vita del bambino. Ad esempio: si può lasciare il bambino da solo per farsi la doccia? E le preoccupazioni non finiscono col crescere del bambino, cambiano semplicemente in base al raggio d'azione del bambino, alle sue nuove capacità, e alla sua volontà di combinare guai.  

Nonostante il fatto che i genitori, abbiano la responsabilità legale di supervisione sui propri figli, i legislatori forniscono poche indicazioni su quali siano i comportamenti giusti da adottare da parte dei genitori. In questo articolo trovate uno sguardo sulle raccomandazioni più importanti.

 

 
 
 
 
 
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Ein von @universe_love_cats_rebirth geteilter Beitrag am

Lasciare i bambini piccoli da soli, solo per periodi di tempo brevi 

Non importa quanto la vostra casa sia a prova di bambino, nei primi tre anni di vita, non bisognerebbe mai lasciare i bambini da soli. Anche se così piccoli, sono più mobili di quanto si possa pensare e hanno una sorta di sesto senso per scoprire e sondare le fonti di pericolo. I centri di consulenza sull'educazione e la famiglia, danno le seguenti raccomandazioni concrete:  

  • Fino ai 3 anni di vita non bisognerebbe mai lasciare i bambini da soli in casa. 
  • Dai 3 anni in su si possono lasciare i bambini da soli per una durata massima di 10/15 minuti. 
  • A partire dai 6 anni si possono lasciare i bambini da soli per mezz'ora fino a 2 ore.

Detto in parole povere, ciò significa che, con un bambino di 3 anni, ci si può allontanare appena il tempo necessario per buttare la spazzatura o controllare la cassetta della posta. Solo quando il bambino ha già 6 anni, lo si può lasciare da solo per un tempo sufficiente, ad esempio, per andare a fare la spesa.  

Accorgimento importante: 
Queste e altre raccomandazioni sull'età sono in realtà da intendersi solo come raccomandazioni, né più né meno. In ultima analisi, è responsabilità dei genitori valutare correttamente se i propri bambini piccoli sono pronti o meno. Se qualcosa dovesse andare storto, non ci si può certo appellare al fatto che il bambino fosse già abbastanza grande. La parola d'ordine deve rimanere sempre "prevenire è meglio che curare". Se ad esempio, un bambino non ha coscienza del pericolo, è maldestro o curioso di sperimentare (per non dire di distruggere), bisogna stare particolarmente attenti a dargli più libertà.

Pensive child, what a rare thing.

Cosa possono fare i bambini in età scolastica

Andare a scuola da soli
Andare a scuola da soli è una pietra miliare dell'equilibrio familiare che, già da solo, può alleviare significativamente lo stress della quotidianità di una famiglia. Tuttavia raggiungere l'età per andare a scuola non significa automaticamente che il bambino sia pronto a fare il percorso casa-scuola da solo. È importante considerare la natura del viaggio, quanto traffico ci si deve aspettare e se ci sono luoghi pericolosi. E, naturalmente, anche la maturità generale del bambino gioca un ruolo importante: è attento alle auto e agli altri mezzi di trasporto? Conosce le principali fonti di pericolo? E anche se il bambino ha interiorizzato il comportamento corretto da tenere in strada, è comunque utile percorrere la strada per andare a scuola insieme per un primo periodo di tempo. 

Andare al parco giochi da soli
I bambini in età da scuola, a differenza dei bambini piccoli dell'asilo, possono andare anche al parco giochi da soli, se dimostrano di essere sufficientemente autonomi e maturi per farlo. In tal caso, però, bisognerebbe concordare con il bambino ad esempio come deve comportarsi durante il tragitto verso il parco giochi e dopo il suo arrivo e quando deve tornare a casa.

Delegare i fratelli maggiori 

Triste ma vero: i fratelli maggiori sono solo in parte adatti a prendersi cura dei bambini più piccoli. Secondo i centri di consulenza sull'educazione e la famiglia, i fratelli maggiori possono fare da babysitter per periodi di tempo più lunghi solo a condizione che abbiano almeno 12 anni e che il fratellino a cui badare non abbia meno di 3 anni. Inoltre, la differenza di età tra i fratelli dovrebbe essere sufficiente affinché il bambino più piccolo ascolti quello più grande. In caso di differenza di età ridotta, bisognerebbe aspettare che il più piccolo abbia già 11 o 12 anni per responsabilizzare entrambi. In più, oltre all'età, un fattore importante da tenere in considerazione è il rapporto tra i due bambini. Se litigano costantemente anche quando i genitori sono presenti, c'è da temere che una serata senza genitori finisca in un disastro.

Televisore come babysitter?

Poche persone saranno sorprese da questa scoperta: la televisione non è un buon sostituto per una babysitter (anche se in effetti può garantire in modo affidabile che un bambino rimanga seduto tranquillo). Soprattutto nei bambini piccoli, guardare la televisione può avere effetti negativi duraturi sullo sviluppo, indipendentemente dal valore pedagogico dei programmi. Bisognerebbe sempre guardare la televisione insieme ai propri bambini, in modo da confrontarsi attivamente su ciò che viene osservato e avere un controllo sulla quantità di tempo spesa davanti  alla tv. 

Watching home alone

Non sottovalutare i pericoli di internet e dei giochi al computer.

Nonostante tutte le paure che i genitori hanno quando mandano il loro bambino a scuola o al parco giochi da solo, spesso si dimenticano che dovrebbero supervisionare anche quello che fa nello spazio virtuale. Non a caso, esistono limiti di età per i giochi per computer quando, per esempio, hanno contenuti violenti. Se permettete a vostro figlio di accedervi, state violando il vostro dovere di supervisore e potreste essere citati in giudizio legalmente, il che potrebbe avere conseguenze anche per la custodia. Il fatto che gli amichetti della stessa età ci giochino, non è un buon motivo per lasciarli fare.  Inoltre, bisognerebbe pensarci due volte prima di lasciare che il proprio figlio giochi online con altre persone da tutto il mondo, senza sapere chi è seduto dall'altra parte.

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Lo scopo della supervisione dei genitori non è quello di controllare i propri figli, ma di proteggerli e crescerli passo dopo passo per farli diventare persone indipendenti.  Nel fare ciò, si dovrebbe tener conto sia l'età del bambino, che le sue capacità effettive e la sua volontà ad agire indipendentemente. Per non stressare i vostri bambini piccoli, i cambiamenti dovrebbero essere discussi con loro e concordati in tranquillità. I piccoli non devono solo imparare ad essere indipendenti, ma anche a chiedere aiuto.

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